Incontro tra Istituto Diplomatico Internazionale e delegazione dell'Union des associations des èlus locaux
Prosegue il dialogo tra Italia e Africa con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale in ambiti strategici come la formazione professionale, la diplomazia territoriale e la gestione dei flussi migratori. In continuità con l’incontro del 23 giugno scorso, l’Istituto Diplomatico Internazionale (IDI) ha ospitato una delegazione dell’Union des Associations des Èlus Locaux (UAEL) del Senegal, alla presenza del Presidente dell’IDI, Paolo Giordani, e del Vicepresidente, Carlo Curti Gialdino.
L’unione UAEL – guidata dal Presidente, Mamadou Oury Bailo Diallo, affiancato dal Segretario Generale, Idrissa Diop, rappresenta 601 enti locali, tra cui 558 comuni e 43 dipartimenti, attestandosi come la principale piattaforma di coordinamento territoriale del Senegal.
L’IDI come ponte diplomatico tra Europa e Africa
Il presidente Paolo Giordani ha ribadito la missione dell’IDI quale attore della diplomazia informale e promotore di partenariati tra enti locali, istituzioni e società civile. L’incontro ha confermato la volontà di sviluppare una collaborazione solida e duratura, orientata a risultati concreti.
Negli ultimi cinque anni le attività avviate con il Senegal hanno posto le basi per una stabile cooperazione, oggi consolidata ulteriormente da una partnership avviata con il Ministero dell’Interno senegalese per la regolamentazione dei flussi migratori. L’obiettivo è estendere questa intesa anche al governo italiano, coerentemente con le priorità del Piano Mattei e con la volontà europea di sostenere la crescita del continente africano.
Le priorità del Senegal: società civile e diplomazia territoriale
Il Presidente Mamadou Oury Bailo Diallo ha sottolineato l’importanza del ruolo degli attori territoriali e della società civile. La UAEL, in quanto organizzazione che riunisce la quasi totalità degli enti locali del Paese, si pone come interlocutore privilegiato per iniziative di cooperazione decentrata.
Le aree di cooperazione ritenute prioritarie includono:
- Educazione e formazione professionale;
- Sanità e telemedicina;
- Agricoltura sostenibile e ambiente;
- Gestione regolare dei flussi migratori;
Particolare rilievo è stato dato al Forum della diplomazia partecipativa (FIDEPA), in programma a Dakar dal 4 al 6 novembre 2025, che vedrà la partecipazione di oltre 600 delegati africani. L’IDI è stato ufficialmente invitato come partner strategico per rafforzare la diplomazia territoriale e sviluppare sinergie concrete.
Formazione e migrazione regolare: un progetto comune
Tra i temi dell’incontro, particolare rilievo alla formazione dei giovani come strumento essenziale per contrastare l’emigrazione irregolare.
In questa direzione si colloca la proposta dell’IDI, in collaborazione con l’Agenzia Dante Alighieri, per un programma di formazione professionale online in Senegal. I corsi, dedicati a settori come artigianato, ristorazione, informatica e turismo, prevedono certificazioni spendibili sia nel mercato locale sia nei percorsi di migrazione regolare e circolare, favorendo al contempo il rientro dignitoso e lo sviluppo della comunità di provenienza.
Cooperazione sanitaria, ambientale e agricola
Oltre alla formazione, la collaborazione intende concentrarsi anche su ulteriori aspetti:
- Sanità 5.0, attraverso l’introduzione di sistemi di telemedicina in aree rurali;
- Gestione dei rifiuti, con progetti di raccolta e trattamento a beneficio diretto della popolazione;
- Agricoltura, con iniziative volte a rafforzare le filiere locali e l’economia di base.
La delegazione senegalese ha sottolineato la necessità di realizzare progetti visibili e tangibili, capaci di generare fiducia e cooperazione nelle comunità.
Diplomazia e cooperazione in un contesto globale complesso
L’incontro si è svolto in un momento geopolitico segnato da conflitti e tensioni. Da entrambe le parti è emersa la convinzione che la diplomazia debba tornare centrale, come strumento per affrontare i problemi attraverso il confronto democratico e la realizzazione concreta di progetti condivisi.
In questo senso, gli accordi di cooperazione tra IDI e Senegal sono stati presentati non solo come strumenti di sviluppo locale, ma anche come ponti per creare collegamenti internazionali, rafforzando i legami tra Africa, Europa e altre aree del mondo.
Verso la firma della convenzione
L’incontro si è concluso con la conferma della volontà comune di firmare una convenzione ufficiale, basata su criteri tecnici e tempistiche definite, per accedere a fondi italiani ed europei.
Il Senegal ha riconosciuto nell’IDI un partner strategico e ponte verso l’Europa, mentre l’Istituto si è impegnato a supportare la stesura tecnica dei progetti, promuovere incontri istituzionali e coinvolgere partner pubblici e privati per assicurarne la sostenibilità economica.
Conclusioni
L’Istituto Diplomatico Internazionale conferma il proprio impegno a tradurre i valori della cooperazione in iniziative concrete, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali e di rafforzare la collaborazione euro-africana.
L’IDI si conferma così un attore chiave della diplomazia informale, ponte tra istituzioni e territori, promotore di sviluppo condiviso e sostenibile.













